Fin da giovani in politica, "Io mi tessero perché..."


Di Enrico Cherubini


Giovedì, attraverso la pagina Facebook del Partito Democratico di Rignano sull'Arno, ho avuto il piacere di inaugurare la rubrica “Io mi tessero perché...", ed in questo articolo voglio raccontarvi, mettendoci la faccia, come mi sono avvicinato alla politica ed il perché ho deciso di prendere la tessera del Partito Democratico.


La mia passione per la politica è cominciata quando ero ancora un ragazzino, intorno ai 12 anni. Vedendo il telegiornale e ascoltando le discussioni che avvenivano in casa, mi chiedevo come gli adulti riuscissero a ricordare i nomi di tutti quei politici che parlavano ed esprimevano idee riguardo temi ai quali crescendo ero sempre più sensibile. Mi ricordo che, giocando con i miei amici, gli sottoponevo impietosamente a quesiti alquanto inusuali domandandogli a quale partito appartenesse un determinato personaggio politico. Il gioco, comprensibilmente, non durava molto.


Avvicinandomi a questo mondo ho cominciato a prendere dimestichezza con le varie formazioni politiche, con i membri che ne facevano parte e le diverse idee e vedute che questi esprimevano. Ho cominciato quindi a farmi un’idea di come la politica incidesse sulla vita quotidiana di noi cittadini.


Sono cresciuto e con me è cresciuto anche il mio interesse per questo mondo. Aspettavo di compiere la maggiore età per poter prendere la tessera del Partito Democratico, per essere partecipe di questo intricato processo che è la politica. Perché proprio questo partito? Semplicemente perché mi riconoscevo in quei valori che questa formazione politica portava avanti: il valore della libertà, della solidarietà, del riformismo, del cristianesimo sociale, dell’europeismo e dell’antifascismo; valori che devono tracciare la nostra strada per poter superare le grosse sfide che il corso della storia ci pone dinanzi.


Anche quest’anno ho scelto di riprendere la tessera del Partito Democratico. L’impegno politico, se sincero e limpido, port a svolgere un’attività che guarda al bene della società nel suo complesso, che deve tendere a migliorare la vita delle persone di oggi e di quelle di domani.


Credo però che il Partito Democratico abbia bisogno di guardare con più chiarezza al futuro, deve ritrovare la sua personale visione di paese, basata su quei valori ancora presenti nel suo DNA, ma che rischia di perdere se decide di intraprendere strade con compagni di viaggio che poco hanno a che fare con esso. Non possiamo essere miopi, navigare a vista o percorrere vie che si scontrano con gli originari valori del nostro partito. Dobbiamo capire, attraverso un’aperta e chiara discussione interna, che tipo di politiche e che idea di paese vogliamo vedere realizzate. Solamente dopo questo confronto accurato e ponderato sarà possibile, in piena serenità di coscienza, guardare alle altre forze politiche presenti nel quadro partitico ed instaurare, se le necessità lo richiedono e i valori lo consentano, un dialogo vero e profondo che guardi al futuro e al benessere della nostra Italia nel più ampio contesto internazionale.

Enrico Cherubini, autore dell'articolo

Enrico Cherubini - studente ed esponente del Partito Democratico

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